27
lug

La nuova Direttiva RED (Radio Equipment Directive), in vigore dal 13 giugno 2017, è nata dalla necessità di regolamentare in modo più efficiente l’incredibile aumento di tecnologie wireless e applicazioni mobili nei vari settori merceologici.

Tutti i dispositivi equipaggiati con moduli radio sono quindi ad oggi regolamentati dalla Direttiva RED (Radio Equipment Directive) 2014/53/UE la quale ha sostituito la Direttiva R&TTE (Radio and Telecommunications Terminal Equipment) 1999/5/CE.

La nuova Direttiva RED è caratterizzata dall’apporto di svariati mutamenti riguardo i processi di controllo della conformità dei prodotti e alle responsabilità dei soggetti coinvolti a diverso titolo in tutto il processo produttivo e di immissione sul mercato.

nuova direttiva red

Principali novità introdotte dalla nuova Direttiva RED

• Le nuove norme che sono state armonizzate RED, in base al requisito essenziale relativo all’uso efficace dello spettro radio (art.3.2); tali norme, secondo le specificità del prodotto, possono comportare test aggiuntivi, che devono essere valutati e considerati dal fabbricante.
• Regolamentazione dei dispositivi Broadcast TV e tutti i dispositivi che incorporano moduli radio;
• Esclusione dei  dispositivi per telecomunicazioni via cavo e i kit di valutazione su misura per professionisti.
• Le definizioni e gli obblighi degli operatori economici sul mercato europeo e la garanzia di tracciabilità in tutta la catena di fornitura, in modo tale da contribuire a semplificare la vigilanza del mercato e a migliorarne l’efficienza.
• applicare sul prodotto e relativa documentazione, un numero di tipo, di lotto, di serie oppure qualsiasi altro elemento che ne consenta l’identificazione;
• riportare sul prodotto e relativa documentazione, il proprio nome, denominazione commerciale registrata, o il marchio registrato, e l’indirizzo postale al quale possono essere contattati.
• Inserimento di una procedura di vigilanza del mercato ed evidenziazione della responsabilità del fabbricante in merito al processo di garanzia di produzione.
• Agli Stati membri è richiesto di incoraggiare gli operatori economici a fornire l’indirizzo del proprio sito Internet, in aggiunta a quello postale, per esigenze di maggior comunicazione e controllo da parte delle Autorità di Vigilanza.
• Richiesta la stesura di una “adeguata analisi dei rischi” a completamento del Fascicolo Tecnico.

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